Come Creare Contenuti con l’AI: Il Workflow Completo di un Professionista

L’intelligenza artificiale ha smesso di essere una novità per diventare uno strumento quotidiano. Ma la vera domanda non è più “quale AI usare”, bensì: “Tu che ci fai concretamente con l’AI?”.

In questo articolo, basato su una chiacchierata tra colleghi del settore (Igor e Massimiliano Pioli), analizzeremo un workflow reale per creare contenuti con l’AI, gestire clienti e ottimizzare la produttività. Vedremo come ogni strumento – da ChatGPT a Gemini, passando per NotebookLM e Claude – abbia un ruolo specifico e insostituibile.

Ecco come strutturare un ecosistema di lavoro basato sull’intelligenza artificiale.

1. ChatGPT: Il Pilastro per la Gestione Clienti e Marketing

Nonostante l’ascesa di nuovi competitor, ChatGPT rimane uno strumento fondamentale, specialmente per chi gestisce più clienti o progetti complessi.

La potenza dei “Progetti”

A differenza di una semplice chat, la funzione Progetti di ChatGPT permette di creare ambienti isolati. Massimiliano Pioli spiega un metodo efficace:

  • Memoria dedicata: Ogni cliente ha il suo “Progetto” con una knowledge base specifica (documenti, brand voice, dati aziendali).
  • Privacy e contesto: Dicendo all’AI di non attingere alla memoria generale ma solo ai file caricati nel progetto, si evitano contaminazioni tra clienti diversi.
  • Custom GPT: È possibile creare GPT personalizzati, testarli internamente e poi duplicarli nell’account del cliente per automatizzare processi specifici.

Il consiglio pro: Usa ChatGPT per la strategia macro e la gestione operativa dei progetti, sfruttando la sua capacità di mantenere il contesto a lungo termine.

2. Google Gemini: Brainstorming e Visual per il Personal Brand

Quando si tratta di creatività fluida e integrazione con l’ecosistema Google, Gemini (in particolare le versioni Advanced) offre vantaggi unici per creare contenuti con l’AI.

Brainstorming personalizzato

Gemini brilla nella fase ideativa. Grazie a istruzioni personalizzate molto dettagliate (che possono includere non solo il tono di voce, ma anche dettagli personali come l’auto guidata o gli hobby), Gemini diventa un assistente che “ti conosce”.

Creazione di immagini e “Gems”

  • Visual per Social: Massimiliano utilizza Gemini per generare copertine per i Reel o immagini per i blog post, inserendo nella knowledge base le proprie foto reali per mantenere coerenza visiva.
  • Gem (Le versioni custom di Gemini): Sono utilissime per task ripetitivi. Un esempio? Un Gem dedicato alla creazione di thread per X (Twitter) e Threads, capace di trasformare un semplice pensiero vocale in 5 post collegati e pronti per la pubblicazione.
  • Visualizzazione Dinamica: Una funzione sottovalutata che permette di creare mini-app interattive o grafici cliccabili in tempo reale, ideali per spiegare concetti complessi durante consulenze o webinar.

3. NotebookLM: Lo Studio “Senza Allucinazioni”

Se devi studiare un argomento complesso o analizzare documenti tecnici, NotebookLM è lo strumento definitivo.

La “Stanza Chiusa”

La forza di NotebookLM è che lavora esclusivamente sulle fonti che carichi (PDF, link, video). Questo elimina quasi totalmente il rischio di “allucinazioni” (risposte inventate dall’AI).

  • Analisi Paper Scientifici: Carica decine di PDF e chiedi all’AI di spiegarti i concetti chiave.
  • Dalla lettura all’ascolto: Puoi trasformare capitoli di libri fotografati in riassunti audio da ascoltare in mobilità.
  • Integrazione come Knowledge Base: Un aggiornamento recente permette di trasformare un intero Notebook in una fonte di conoscenza richiamabile all’interno di una chat standard, unendo la precisione delle fonti alla flessibilità della chat.

4. Claude (Anthropic): Scrittura SEO e Sfumature Umane

Per la stesura vera e propria dei testi, Claude (specialmente le versioni Opus o 3.5 Sonnet) è spesso preferito per la sua capacità di produrre output meno robotici e più “umani”.

Il workflow per gli articoli del blog

Ecco come trasformare un video YouTube in un articolo SEO perfetto:

  1. Trascrivi il video.
  2. Passa la trascrizione a Claude.
  3. Fornisci un prompt strutturato per l’ottimizzazione SEO.
  4. Ottieni un articolo completo al 70%, che richiede solo un editing finale e l’aggiunta di immagini.

Massimiliano suggerisce anche di inserire sempre un disclaimer di trasparenza a fine articolo, indicando quali AI sono state usate e come.

5. Produttività Avanzata: Google AI Studio e Video Avatar

Creare contenuti con l’AI significa anche automatizzare i processi noiosi.

Google AI Studio per le Micro-App

Non serve essere programmatori per risolvere problemi specifici. Con Google AI Studio, è possibile creare piccole app “usa e getta”.

  • Esempio: Un convertitore di immagini che ridimensiona e rinomina i file automaticamente per il web.
  • Esempio: Un tool per estrarre l’audio da 50 file video contemporaneamente.

Avatar AI per le News (HeyGen / Sora)

Per essere onnipresenti sui social senza registrare video ogni giorno, gli avatar AI sono una risorsa preziosa.

  • Clonazione della voce: Utilizzare la propria voce clonata (invece di quella stock dell’AI) aumenta drasticamente l’autenticità e le performance del video.
  • Workflow veloce: Un GPT estrae una notizia di 130 parole -> Registrazione audio rapida -> Generazione video con Avatar. Risultato: migliaia di visualizzazioni con pochi minuti di lavoro.

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